Questo progetto è nato da un’esigenza semplice: togliere.

Togliere quello che spesso diventa automatico.
La posa costruita, l’immagine che deve funzionare subito, l’idea di dover dimostrare qualcosa.

A un certo punto ho sentito il bisogno di rallentare.
Di lasciare spazio.

Con Anna il lavoro è stato diretto.

Non c’era un personaggio da costruire, e questa cosa per me è fondamentale.
Quando inizi a recitare, si vede subito.

Qui invece mi interessava che lei stesse dentro lo spazio in modo pieno, senza forzare.
Presenza, non interpretazione.

È una differenza sottile, ma cambia tutto.

Alla fine il lavoro gira attorno a questo: capire quanto si può togliere senza perdere presenza.

Se togli troppo, svuoti.
Se lasci troppo, fai rumore.

Qui cercavo quella linea sottile in mezzo.

Non sono immagini che arrivano addosso.
Non cercano attenzione.

Restano, se ci resti anche tu.

Ritratto fotografico in studio dal progetto “Senza far rumore”: figura femminile su fondo neutro scuro, luce laterale morbida che scolpisce volto e corpo, postura controllata e tensione trattenuta, espressione essenziale e non costruita, fotografia minimalista basata su presenza, sottrazione e controllo del gesto.
Ritratto fotografico in studio dal progetto “Senza far rumore”: figura femminile su fondo neutro scuro, luce laterale morbida che scolpisce volto e corpo, postura controllata e tensione trattenuta, espressione essenziale e non costruita, fotografia minimalista basata su presenza, sottrazione e controllo del gesto.
Senza far Rumore
Ritratto fotografico in studio dal progetto “Senza far rumore”: figura femminile su fondo neutro scuro, luce laterale morbida che scolpisce volto e corpo, postura controllata e tensione trattenuta, espressione essenziale e non costruita, fotografia minimalista basata su presenza, sottrazione e controllo del gesto.

Il progetto completo è visibile nel portfolio.

CREDITI:
Modella: Anna Esposito
Make up Artist: Antonella Rosati